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Il Management Umanizzato: cos’è?

Generare valore per rendere il mondo migliore

Ogni organizzazione del Terzo Settore conosce bene il valore, il sacrificio e la bellezza contenuta in questo grande obiettivo e si è resa capace di tradurlo con il proprio specifico, dandogli forma concreta.

Ogni “fondatore” parte da un grande PERCHÈ…
Perché un giorno ha scelto di sognare e seguire quel sogno;
Perché lo ha condiviso a tal punto da far innamorare le persone che poi hanno scelto di entrare a farne parte
Perché sa che quel sogno potrà fare la differenza nella vita delle persone e nell’intera società.

Da qui inizia la bella storia di chi tra voi ha avuto il coraggio di sognare ed agire in quella direzione

Si, perché ci vuole coraggio e tanto affinché il sogno diventi realtà: non è magia.

Ma non ci si può fermare qui: il podio della soddisfazione è tenere alto il Sogno e aiutare anche altri a farlo, quando arriveranno a fare capolino stanchezze, delusioni, incomprensioni, fatiche…restare concentrati sull’obiettivo!

Se fare questo per Se stessi è una grande abilità, aiutare altri a farlo, è una vera e propria arte!

Management Umanizzato

Ed allora da dove comincia la realizzazione di questa opera?

Dalla consapevolezza di non dare mai per scontata la motivazione che ogni membro dell’organizzazione porta con sé. Ciascuno vive le proprie battaglie, i propri sogni e le proprie preoccupazioni. Tu le conosci le tue persone? Le ascolti, le incontri?

Loro sono la ricchezza più grande che possiedi, non puoi darla per scontata!

Questo è il cuore del Management Umanizzato! Questo termine che può sembrare così poco familiare al Terzo Settore, evocatore di scenari diversi da quelli che si è abituati ad abitare, in realtà è ciò che contiene il completamento del quadro meraviglioso che ogni Ente già ha disegnato.

Un management che ordini l’arredamento interno e collochi ogni persona nel posto in cui sa fiorire meglio, che non perde di vista l’obiettivo, lasciandosi offuscare da sentieri apparentemente più allettanti ma che farebbero solo perdere di efficacia, che definisca una strategia adeguata che porti a fare la differenza nella cultura del bene comune.

Ora forse mi dirai: ma l’obiettivo è chiaro? Le scelte sono sempre fatte per i bisogni legati alla missione? La strategia serve a chi deve competere, noi siamo al servizio…

Ma io ti dico: Se guardi bene, dentro, ogni azione ed ogni pensiero forse scoprirai che spesso l’obiettivo dichiarato è chiaro per tutti ma quando viene agito, cosa accade?

Che le scelte sono certamente legate ai bisogni della missione, ma ricordi quelle volte che ti hanno portato ad allontanarti dalla capacità di essere efficace..? Che sembravano la risposta giusta in quel momento ma che in realtà ti hanno indebolito?

Che la strategia intesa come la capacità di avere successo è quindi fare il bene e farlo meglio, non è in conflitto con la coscienza della propria missione, anzi evidenzierà come il proprio approccio unico potrà portare risultati migliori.

Hai avuto il coraggio di sognare e portare in alto il tuo sogno, forse pioniere di nuove strade, continua ad occupartene, ed ad espandere la tua intuizione …perché noi siamo ciò che lasciamo in dono.

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